Io, Lui, Lei e l’altra
Che uno poi pensa, eravamo al concerto di Paolo Benvegnù: ci può anche stare. Ma anche no.
Comunque.
Lei dice a lei: ma la cantante degli Scisma che fine ha fatto?
(lei è lei, lei è un’altra)
Lei (l’altra) fa la faccia di quella che non sa di cosa stiamo parlando.
Lei allora (lei) dice: lui lo sa di sicuro.
(lui sarei io, visto che mi guarda, mi indica e se potesse mi disegnerebbe anche un alone rosa fosforescente attorno)
Intelligencija
Lui
(che sarei io se non si fosse capito)
non ne ha la più pallida idea, di che fine abbia fatto la cantante degli Scisma, ma ne vien fuori con la brillantezza di un giocatore di poker consumato
(il giocatore di poker, dico – che il poker consumato è un’altra cosa: è uno sport dove si inizia con un mazzo di carte e non si smette finchè quelle non son così sgualcite che non si legge più nulla)
(c’è gente che ha iniziato nel primo dopoguerra e ancora sta giocando, a poker consumato, ma questa è un’altra storia, che ora non c’entra niente che si parlava di cantanti, concerti e giocatori consumati che poi sarebbe un modo di dire insomma)
e l’espressione di quello che sta per dirti un segreto:
avrà preso il posto di Giusy Ferreri all’Esselunga di Abbiategrasso.
Lei mi guarda rapita, dice davvero? non lo sapevo! con gli occhi avidi di una lettrice di Novella 2000 incrociata con una spettatrice de La Vita in Diretta.
Io ringrazio dio, che mi ha fatto troppo poco intelligente.
