{"id":4707,"date":"2017-11-21T16:27:27","date_gmt":"2017-11-21T15:27:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/recensioni\/videoclip\/hvsr-playlist-1-copy\/"},"modified":"2018-01-22T15:03:23","modified_gmt":"2018-01-22T14:03:23","slug":"hvsr-playlist-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/collaborazioni\/humans-vs-robots\/hvsr-playlist-2\/","title":{"rendered":"HVSR #2"},"content":{"rendered":"<div class=\"excerptBold\" style=\"border-top: none;\">Questa mini playlist \u00e8 un piccolo estratto di quella che \u00e8 stata selezionata in esclusiva per HVSR.NET e che ancora continua a fare la sua porca figura, in costante evoluzione, sull\u2019omonimo sito. La riportiamo anche qui, in fila per cinque con il resto di quel che avanza, per questioni di vanagloria, completezza e perch\u00e8 Spineless \u00e8 come il maiale: non si butta via nulla. Ma soprattutto per non dimenticare, a perenne memoria di quei bei tempi andati in cui i mixtape si facevano a mano e gli algoritmi ci mettevano i bastoni tra le ruote solo durante le ore dei corsi di algebra.<\/div>\n<h2>Tin Woodman<\/h2>\n<h4>Metal Sexual Toy Boy<\/h4>\n<p>L\u2019etichetta pi\u00f9 graffiante del momento \u2014 la coccolosissima <a title=\"Gatto Bello for president!\" href=\"http:\/\/www.bellorecords.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Bello Records<\/em><\/a>, prima label ad essere fondata e gestita da un gatto \u2014 torna all\u2019attacco, dopo il successo di due anni fa targato <a title=\"va' come si erano posizionati bene nella nostra classifica questi ragazzi!\" href=\"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/blog\/best-albums-2015\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Any Other<\/a>, calando l\u2019asso che non ti aspetti.<\/p>\n<p>Deus ex-machina di una creatura per due terzi (<strong>Simone Ferrari<\/strong> e <strong>Davide Chiari<\/strong>) umana e per un terzo (il terzo pi\u00f9 importante) robot dal cuore di nastro <em>Fostex<\/em>, <strong>Tin Woodman<\/strong> naviga sicuro in un mare appiccicoso di tastiere, sintetizzatori, vocoder, linee di basso gommose e killer-riff amiccanti, sicuro del suo fascino metallico e preceduto dalla sua fama di sciupafemmine (not so) hi-tech.<\/p>\n<p><em>Metal Sexual Toy Boy<\/em> \u00e8 il singolo apripista del loro nuovo, omonimo, EP: una sofisticata truffa metropolitana \u2014 dai risvolti alquanto \u201chot\u201d ma con un finale che non lascia spazio al romanticismo \u2014 ai danni di una biondina molto sexy, descritta al meglio dal video diretto da Marco Jeannin, che vede una Sara Flamb\u00e8 estremamente a suo agio nei panni della biondina molto sexy e un Tin Woodman diabolicamente perfetto nei panni di se stesso.<\/p>\n<p>Ben inserito nella <a title=\"leggila la narrativa!\" href=\"http:\/\/www.pitbellula.com\/artist\/tin-woodman\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sua narrativa<\/a> dal sapore tanto avant-pop quanto retro-nerd, il progetto Tin Woodman parte da un punto ben preciso \u2014 che sta esattamente a met\u00e0 tra <a title=\"ora sono sicuro di avere un cuore... perch\u00e9 mi si sta spezzando!\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tin_Woodman\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Il Mago di Oz<\/em><\/a> e <a title=\"Numero Cinque \u00e8 vivo!\" href=\"https:\/\/youtu.be\/HOVOUvzjoWk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Corto Circuito<\/em><\/a> \u2014 e arriva a presentarci il conto, facendo leva sulle debolezze che ci caratterizzano in quanto esseri dotati di un cuore pulsante, attraverso quella che si rivela essere tutt\u2019altro che un\u2019operazione-nostalgia.<\/p>\n<p>Anzi. Tin Woodman \u00e8 la fantascienza che si fa attualit\u00e0 allo stato puro: il lato \u201cparty harder\u201d dell\u2019omino di latta, il cyborg malandrino con cui Dorothy ha perso la verginit\u00e0 senza che Zia Emma e Zio Henry lo sapessero \u2014 una sera, strafatti nel priv\u00e8 di un evento Facebook \u2014 prima di essere sedotta, abbandonata e gettata in corsa da una DeLorean prenotata su <em>BlaBlaCar<\/em>, sparata a tutta velocit\u00e0 verso quel che resta di un ipotetico ritorno al futuro.<\/p>\n<p>Musicale e non solo.<\/p>\n<p><iframe title=\"TIN WOODMAN - Metal Sexual Toy Boy (Official Video)\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/K7ggwXlKn4I?start=96&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2>Tove Lo<\/h2>\n<h4>Disco Tits<\/h4>\n<p><strong>Ebba Tove Elsa Nilsson<\/strong> poteva essere la classica brava ragazza, ma ha deciso che invece no. Biondina con gli occhi azzurri e la faccia angelica, si diploma remissiva alla scuola di musica <em>Rytmus Musikergymnasiet<\/em> di Stoccolma per poi passare senza preavviso \u2014 forse sintomo di una crisi di rigetto \u2014 al lato oscuro della forza, ovvero prima a bisbocciare un certo easy-rock con il fidanzato dell\u2019epoca nella band Tremblebee e poi a comporre da solista cose turche come <em>Disco Tits<\/em>, pezzo a dir poco esplicito che gi\u00e0 dal titolo lascia all\u2019immaginazione solo le briciole e celebra \u2014 ce ne fosse ancora bisogno \u2014 la santissima trinit\u00e0 della perdizione: <strong>sesso, droga e [aggiungi un genere musicale a caso].<\/strong><\/p>\n<p>Nello specifico il buon vecchio rock\u2019n\u2019roll con cui di solito si completa la ricetta si fa da parte e lascia il centro pista a un electro-pop tremendamente accattivante quanto mainstream, che comunque fa sempre la sua <em>porca<\/em> \u2014 mai aggettivo fu pi\u00f9 adatto \u2014 figura.<\/p>\n<p>Porca figura che in questo caso sconfina nel campo dei sex toy animati e ci mette di fronte alla situazione paradossale in cui il video di una canzone che celebra il lasciarsi andare e il perdere il controllo senza freni inibitori vede come protagonista un pupazzo, ovvero un personaggio che per compiere anche la minima azione deve venire manovrato da qualcun altro. In poche parole, un <em>Muppet Show<\/em> vietato ai minori per famiglie moderne senza bambini, dove <em>Sesame Street<\/em> diventa sul serio una strada da battere. \u201cBattere\u201d nel senso di <a title=\"ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1975\" href=\"https:\/\/youtu.be\/LUI22cBa418\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lola<\/a>, che mia madre chiamava Antonio, con nostro sommo sbigottimento.<\/p>\n<p>Ammetto di non aver mai capito dove sta e chi pone la soglia del \u201cNot Safe For Work\u201d su internet. Se le guideline rimangono circoscritte a <a title=\"toglietemi tutto ma copritemi i capezzoli su Instagram!\" href=\"https:\/\/motherboard.vice.com\/en_us\/article\/gyyneb\/11-ways-to-post-nipples-on-instagram-without-getting-censored\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quella storia dei capezzoli su Instagram<\/a>, non credo \u2014 almeno tecnicamente \u2014 che questo sia <code>#NSFW<\/code>, anche se sconsiglio lo stesso di vederselo sul PC aziendale. A meno che non vi abbiano selezionato per uno stage nella redazione di <em>PornHub,<\/em> s\u2019intende.<\/p>\n<p>In quel caso, se avete finito con le fotocopie e siete di quelli a cui <em>piace guardare<\/em>, <a title=\"voyeurismi\" href=\"https:\/\/youtu.be\/GonjobtBlBQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> potete godervi pure il \u201cbehind the scenes\u201d.<\/p>\n<p><iframe title=\"Tove Lo - Disco Tits\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8RQDPwODja4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2>The Bloody Beetroots + JET<\/h2>\n<h4>My Name Is Thunder<\/h4>\n<p>Che il progetto di <strong>Sir Bob Cornelius Rifo<\/strong> fosse a rischio megalomania era una cosa evidente fin dagli albori. Dopotutto, la rapidit\u00e0 con cui il baronetto di Bassano del Grappa ha portato i <strong>Bloody Beetroots<\/strong> dai piedi delle Prealpi Venete ai palchi dei pi\u00f9 grandi festival europei, implicava necessariamente (oltre che un talento che non si pu\u00f2 non riconoscergli) una buona dose convinzione nei propri mezzi e di faccia (da cui quella storia delle maschere, immagino) come il culo.<\/p>\n<p>Megalomania che diventa ufficialmente dichiarata con il loro nuovo <em>The Great Electronic Swindle<\/em>, mastodontico monolito di venti tracce, stracolmo di ospiti (a volte anche improbabili), che si pone come il loro lavoro forse pi\u00f9 ambizioso, in quel suo tentativo di prendere l\u2019estetica punk-rock e frantumarla in BPM sulla timeline di <em>Ableton Live<\/em>, smascherando una delle pi\u00f9 grandi truffe (e fuffe) dei nostri giorni e rivelando la brutta fine che sta facendo la (o almeno un certo tipo di) musica elettronica da stadio.<\/p>\n<p>Il piano \u00e8 evidente e \u2014 temo \u2014 nemmeno troppo (auto)ironico: ridefinire il concetto di \u201ctamarraggine\u201d e spargerlo come la peste di manzoniana memoria a sanificare la rave culture. Diventare, a seconda dei momenti, gli AC\/DC dell\u2019electro, i Korn dell\u2019EDM, i Guano Apes del S\u00f3nar o i Darkness della consolle. A costo di distruggere tutto per ricominciare da (ground) zero. Una roba rischiosa, il cui risultato \u00e8 tutt\u2019altro che garantito e potrebbe rivelarsi s\u00ec una svolta epocale, ma anche ritorcersi loro contro riducendoli allo status di <strong>30 Seconds to (Bruno) Mars italiani.<\/strong><\/p>\n<p>Per ora l\u2019unica cosa certa \u00e8 che \u2014 novello Machiavelli \u2014 il buon Bob \u00e8 purtoppo disposto a tutto, pur di raggiungere il suo scopo: anche a improvvisarsi <a title=\"un lavoraccio\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Furto_di_cadaveri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">resurrezionista<\/a>, per riesumare un cadavere che ci auguravamo fosse ben sepolto come quello dei <strong>JET<\/strong>. Liaison questa, che pareva gi\u00e0 poco realistica in partenza e che, anche col senno di poi, non definirei propriamente un successo: nel senso, non son riusciti a trovarsi d&#8217;accordo nemmeno sull&#8217;equalizzazione dell&#8217;annosa diatriba &#8220;chitarre vs. cassa dritta&#8221;, al punto di concludere il dibattito senza vincitori n\u00e8 vinti, ovvero rilasciando due versioni diverse del primo singolo <em>My Name Is Thunder<\/em>.<\/p>\n<p><a title=\"tamarro uguale, ma diverso\" href=\"https:\/\/youtu.be\/kkiTeJ_fNpY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui<\/a> l&#8217;arrangiamento alternativo \u2014 quello, diciamo &#8220;tamarro old-style&#8221; \u2014 segnalato unicamente per dovere di cronaca o comunque solo a dimostrazione di quello che ci hanno insegnato fin dalle scuole elementari: cambiando l&#8217;ordine degli addendi, il risultato non cambia.<\/p>\n<p><iframe title=\"My Name Is Thunder  (OFFICIAL VIDEO) The Bloody Beetroots + JET\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dcbTC-qa65Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2>Ought<\/h2>\n<h4>These Three Things<\/h4>\n<p>La richiesta bulimica di \u201cpost-punk revival\u201d non accenna a saziarsi nonostante il passare del tempo e, in questo senso, i canadesi <strong>Ought<\/strong> sono ben pi\u00f9 di un semplice spuntino per fermare lo stomaco.<\/p>\n<p>La conferma arriva dal loro ultimo singolo <em>These 3 Things<\/em>: pulsante e diretto, non perde tempo in fronzoli e mette in tavola un pattern vocale degno del miglior Robert Smith, il solito basso leggermente distorto che cammina spedito e una drum-machine (o forse un batterista che suona come una drum-machine \u2014 al giorno d\u2019oggi chi \u00e8 ormai pi\u00f9 capace di distinguere la differenza?) in loop che aiuta il tutto a progredire senza particolare inciampi.<\/p>\n<p>Insomma, roba gi\u00e0 sentita ma che difficilmente ci stancheremo di ascoltare, soprattutto se accompagnata da un video intelligente (ma allo stesso tempo sempre pi\u00f9 strano e disturbante via via che va avanti) come quello girato da Jonny Look e Scottie Cameron.<\/p>\n<p>Ambientato dall\u2019inizio alla fine all\u2019interno della stessa stanza (se non \u00e8 un esplicito riferimento alla <em>Room Inside the World<\/em> che d\u00e0 il titolo al loro nuovo album, la coincidenza \u00e8 quantomeno sospetta), vede come protagonista un manichino di Benetton e sembra la versione \u201cfor (crash test) dummies\u201d della vecchia <a title=\"la voglia di fare un cazzo proprio\" href=\"https:\/\/youtu.be\/qB_I1YBAozE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Lazy<\/em><\/a> di David Byrne, declinata per\u00f2 attraverso un ribaltamento di prospettiva in cui sono gli uomini a mettersi al servizio degli automi, nell\u2019ottica di render loro la vita pi\u00f9 semplice. Almeno all\u2019inizio diciamo, visto che quando i test vengono replicati su una persona reale, i risultati previsti vanno un po\u2019 a puttane.<\/p>\n<p>Come a ribadire che \u201clife sucks\u201d \u2014 sempre \u2014 ma cercare la <a title=\"salutate l'amico Silvestro!\" href=\"https:\/\/youtu.be\/MwPb7g_BlXQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">famosa<\/a> \u201ceasy way out\u201d \u00e8 un\u2019operazione comunque sterile. Anche perch\u00e9 la vera bellezza della vita stessa si scopre soltanto quando si introduce nel processo proprio l\u2019imprevedibilit\u00e0 della variabile umana.<\/p>\n<p><em>Disse la volpe all\u2019uva.<\/em><\/p>\n<p><iframe title=\"Ought - These 3 Things (Official Music Video)\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8I5PTIyAQrM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h2>EMA<\/h2>\n<h4>Fire, Water, Air, LSD<\/h4>\n<p>Un tripudio di glitch disturbati e marciti in technicolor che diremmo usciti da un redivivo televisore a tubo cadotico e schermo tutt\u2019altro che piatto. Synth malati che sembrano chitarre distorte e chitarre distorte che sembrano sintetizzatori con l\u2019asma a cantare in coro un \u201cvintage trip\u201d in VHS. Un immaginario \u201cpost new-age\u201d che chiama in causa \u2014 senza troppe remore spirituali \u2014 i quattro elementi in versione 2.0, ovvero sostituendo la buona, vecchia, banale terra con qualcosa di pi\u00f9, diciamo, <em>evocativo<\/em>.<\/p>\n<p>Tu chiamala, se vuoi, video-arte. O almeno sicuramente cos\u00ec la chiamerebbe <strong>DaVideo Tape<\/strong>, il cosiddetto \u201cimmersive visual artist\u201d (parole sue) che il video l\u2019ha girato.<\/p>\n<p>Come lui, <strong>Erika Anderson<\/strong> non ha mai avuto paura di sperimentare e mai ha nascosto la sua passione per come la tecnologia \u2014 a volte coadiuvata da altre sostanze, pi\u00f9 o meno \u201csintetizzate\u201d appunto \u2014 possa contagiare la realt\u00e0.<\/p>\n<p>In questo senso, <em>Fire Water Air LSD<\/em>, il suo nuovo singolo, non fa eccezione: nasce con intenti a dir poco nobili \u2014 \u201cI wanted it to sound like Guns N\u2019 Roses coming out of grandstand speakers at a demolition derby.\u201d \u2014 e in effetti pi\u00f9 o meno suona come qualcosa del genere.<\/p>\n<p>A livello visivo invece le cose le sono leggermente sfuggite di mano e cos\u00ec ora ci ritroviamo, un po\u2019 spaventati, a infilare nel videoregistratore di pap\u00e0 una roba strana, convinti che sia <a href=\"https:\/\/youtu.be\/qkVlC2WgEwc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il nastro maledetto<\/a> di <em>The Ring<\/em>, per poi finire a trovarci dentro una <a href=\"https:\/\/youtu.be\/WOKlJMaP21g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comparsata di M\u00a5SS KETA<\/a>.<\/p>\n<p>Frangette bionde, maschere improvvisate e zero terrore, se non la paura di sentirsi parte attiva di un <a href=\"http:\/\/www.comicsbox.it\/alboita.php?collana=RATMANCL&amp;albo=RATMANCL_039\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vecchio dialogo<\/a> di <em>Rat-Man<\/em>, quello che analizzava con disarmante lucidit\u00e0 proprio il lungometraggio di Gore Verbinski:<\/p>\n<blockquote class=\"quoteConversation\" style=\"margin-top: 2em;\"><p>&#8211; c&#8217;\u00e8 un film che se lo vedi, dopo sette giorni muori.<br \/>\n&#8211; sempre meglio di quei film che se li vedi, dopo cinque minuti sbadigli.<cite class=\"citeConversation\">Cineforum<\/cite><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe title=\"EMA - &#039;Fire Water Air LSD&#039; (Official Video)\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GEOryS9CcGM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center; margin-top: 4em;\"><a class=\"btnInPost\" title=\"la playlist di Spineless su HVSR\" href=\"#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ascolta la playlist su HVSR<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The Bloody Beetroots, Tin Woodman, Tove Lo, EMA e Ought: cinque pezzi buoni per sedurre ogni automa. Soddisfatti o rimborsati.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4709,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1582,265],"tags":[1591,1625,1593,1590,1511,1594,1592,1588,1589],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v18.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>HVSR #2 | Humans vs. Robots, playlist fatte a mano - vol.2<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"The Bloody Beetroots, Tin Woodman, Tove Lo, EMA e Ought: cinque pezzi buoni per sedurre ogni automa. 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