{"id":5278,"date":"2018-08-15T00:13:07","date_gmt":"2018-08-14T22:13:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/blog\/dieci-band-che-avete-visto-live-copy\/"},"modified":"2018-08-18T02:24:21","modified_gmt":"2018-08-18T00:24:21","slug":"buchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/blog\/buchi\/","title":{"rendered":"Buchi"},"content":{"rendered":"<h2>Essere o non essere?<\/h2>\n<p>Che in giro ci siano un sacco di buchi sembra una cosa indiscutibile. Credo che, su questo, possiamo essere tutti d\u2019accordo.<\/p>\n<p>Per dire: ci sono i buchi delle serrature, i buchi neri e le buche nelle strade. Cos\u00ec come troviamo buchi in tantissime cose, tipo i calzini troppo usati, gli imbuti, i campi da golf e le ciambelle. Arriviamo in questo mondo attraverso un buco (ok, suona male, messa cos\u00ec, ma qualcuno doveva pur dirlo) e, quando crepiamo, la maggior parte di noi viene accuratamente sistemata in certe buche speciali scavate apposta nel terreno.<\/p>\n<p>Eppure, vi siete mai chiesti cosa effettivamente\u00a0<em>siano<\/em>, questi buchi, e soprattutto di cosa siano effettivamente costituiti? Qualcuno l\u2019ha fatto. Anzi, la questione se i buchi siano in concreto\u00a0<em>qualcosa<\/em>\u00a0di per s\u00e9 oppure \u2014 come suggeriva lo scrittore tedesco, di origine ebrea, Kurt Tucholsky nel suo\u00a0<em>The Social Psychology of Holes<\/em> (1931) \u2014 piuttosto semplicemente una roba\u00a0<em>dove qualcosa non c\u2019\u00e8<\/em>, \u00e8 storicamente uno dei grandi dilemmi filosofici.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine e, innanzitutto, come primo passo in un\u2019analisi pi\u00f9 o meno scientifica della faccenda, partiamo dal dissezionare l\u2019anatomia di un buco e degli elementi che vanno a comporlo.<\/p>\n<h2>Tutte le ciambelle vengono col buco<\/h2>\n<p>Allora, immaginatevi una ciambella: quella classica, rotonda con un buco nel mezzo, non quella intera ripiena di crema o di marmellata (insomma, i Simpson li avete visti tutti, no? Bene, stiamo parlando dei\u00a0<em>doughnut<\/em>\u00a0che piacciono tanto a Homer). La circonferenza della ciambella (quella che, alla fine,\u00a0<em>si mangia<\/em>) \u00e8 un esempio di quello che si chiama l\u2019<em>host<\/em>\u00a0del buco: in altri termini, sarebbe la cosa che\u00a0<em>circonda<\/em>\u00a0il buco. Ora pensate di infilarci un dito, in modo da \u201cindossare\u201d la ciambella come fosse un anello. Ecco, il vostro dito diventa cos\u00ec il cosiddetto\u00a0<em>guest<\/em>\u00a0del buco, ovvero una roba che sta\u00a0<em>dentro<\/em>\u00a0il buco.<\/p>\n<p>Facciamo per\u00f2 un passo indietro e saltiamo alle fasi iniziali della creazione della ciambella, quando, in pasticceria, qualcuno taglia via una parte dall\u2019impasto intero in modo da lasciare, appunto, un buco. Come lo chiamiamo quel pezzo l\u00ec? Un ospite di lunga data \u2014 un\u00a0<em>residente<\/em>, diciamo \u2014 che all\u2019improvviso viene sfrattato? Buona questa, ma stiamo cercando di essere seri, per favore.<\/p>\n<p>In Nord America (Canada e USA \u2014 dove le ciambelle son come il maiale, nel senso che\u00a0<em>non si butta via nulla\u00a0<\/em>\u2014 hanno brandizzato anche quei potenziali scarti: li hanno ribattezzati\u00a0<a title=\"buchi di ciambella canadesi\" href=\"http:\/\/www.timhortons.com\/ca\/en\/menu\/timbits.php\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>TimBit<\/em><\/a>\u00a0o\u00a0<a title=\"buchi di ciambella americani\" href=\"https:\/\/www.dunkindonuts.com\/en\/food-drinks\/donuts\/munchkins\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>Munchkin<\/em><\/a>, che altro non sono che due nomi fichi, buoni per tirar su lo script di uno spot pubblicitario che commercializzi quelli che la gente comune chiamerebbe invece \u201cbuchi di ciambella\u201d, anche se \u2014 mi pare evidente \u2014 non c\u2019\u00e8 dubbio che siano tutto meno che quello, visto che il buco effettivo \u00e8 creato dalla\u00a0<em>rimozione\u00a0<\/em>del TimBit o del Munchkin e questo dato di fatto rende abbastanza ingiustificabile la sua identificazione con ci\u00f2 che invece viene eliminato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5281\" aria-describedby=\"caption-attachment-5281\" style=\"width: 1200px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img class=\"size-full wp-image-5281\" style=\"margin-top: 3em;\" src=\"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/timbits-turn35.jpg\" alt=\"TimBits - 35th birthday\" width=\"1200\" srcset=\"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/timbits-turn35.jpg 1200w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/timbits-turn35-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/timbits-turn35-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/timbits-turn35-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/timbits-turn35-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5281\" class=\"wp-caption-text\">I TimBit \u2014 i buchi di ciambella nel senso populista del termine \u2014 hanno appena felicemente compiuto 35 anni<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Argle e Bargle<\/h2>\n<p>Bene.<br \/>\nSe escludiamo il pezzo rimosso, cos\u2019\u00e8 che dobbiamo considerare\u00a0<em>buco<\/em>? Son cose materiali, i buchi \u2014 dove per \u201ccose materiali\u201d intendiamo corpi fisici (come sedie e tavoli) \u2014 o sono invece qualcosa di immateriale (come, che ne so, l\u2019<a title=\"buchi nell'anima\" href=\"https:\/\/youtu.be\/HaC0s-FP-r4\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">anima<\/a>, il tempo e altre entit\u00e0 astratte del genere)? Oppure dobbiamo considerare addirittura l\u2019ipotesi che non siano affatto\u00a0<em>qualcosa<\/em>?<\/p>\n<p>Il dilemma \u00e8 affrontato nel saggio \u2014 dal titolo a dir poco autoesplicativo \u2014 <em>Holes<\/em>\u00a0(1970), a cura dei filosofi americani Stephanie e David Lewis, che contiene un dialogo di stampo platonico tra due personaggi: Argle e Bargle.<\/p>\n<p>Argle \u00e8 una materialista, ovvero una che nega l\u2019esistenza di qualunque cosa che possa essere definito immateriale. Per lei, il materialismo \u00e8 la posizione pi\u00f9 sensata, visto che le consente di non immischiarsi in questioni che anche lontanamente considerano la possibilit\u00e0 di presunte fantasie che vanno al di l\u00e0 del tangibile: in altre parole \u00e8 una scelta un po\u2019 paracula, diciamo \u2014 per essere politically correct \u2014 <em>ontologicamente parsimoniosa<\/em>. Come\u00a0<a title=\"religione e materialismo\" href=\"https:\/\/youtu.be\/6p-lDYPR2P8\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Madonna<\/a>, Argle \u00e8 una \u201cmaterial girl living in a material world\u201d, dove tutte le cose esistenti sono oggetti fisici e materialissimi.<\/p>\n<p>Bargle, d\u2019altro canto, contrappone al materialismo di Argle due ulteriori possibili ipotesi, ossia che i buchi esistano e che siano entit\u00e0 immateriali. Dal suo punto di vista, la prima cosa \u00e8 abbastanza evidente: sicuramente abbiamo in qualche modo la sensazione di percepirli, i buchi, facciamo loro riferimento nel linguaggio di tutti i giorni e in qualche modo la loro esistenza sembra essere una caratteristica necessaria per definire il resto di quello che ci sta intorno. Allo stesso modo \u00e8 quantomeno possibile che non siano oggetti materiali, visto che intuiamo come non siano cose che puoi sul serio toccare, ma piuttosto assimilabili a spazi vuoti, qualcosa, come sosteneva Tucholsky, dove un potenziale oggetto materiale\u00a0<em>non \u00e8<\/em>.<\/p>\n<p>Il dibattito tra Argle e Bargle quindi, in ultima analisi, pu\u00f2 essere fondamentalmente schematizzato nel tentativo di decidere quale, tra queste tre affermazioni \u2014 ognuna singolarmente plausibile, ma inconsistenti se prese tutte insieme \u2014 \u00e8 da considerarsi non vera:<\/p>\n<ol>\n<li>non esistono oggetti immateriali<\/li>\n<li>esistono i buchi<\/li>\n<li>i buchi sono oggetti immateriali<\/li>\n<\/ol>\n<figure id=\"attachment_5289\" aria-describedby=\"caption-attachment-5289\" style=\"width: 1552px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img class=\"size-full wp-image-5289\" style=\"margin-top: 3em;\" src=\"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/argle-bargle.png\" alt=\"Argle &amp; Bargle - the game\" width=\"1552\" srcset=\"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/argle-bargle.png 1552w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/argle-bargle-300x169.png 300w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/argle-bargle-768x432.png 768w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/argle-bargle-1024x576.png 1024w\" sizes=\"(max-width: 1552px) 100vw, 1552px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5289\" class=\"wp-caption-text\">La degenerazione del dialogo platonico nella goliardia della societ\u00e0 moderna<\/figcaption><\/figure>\n<h2>La macchina del capo<\/h2>\n<p>Secondo le leggi della logica \u2014 che supponiamo regolare il mondo in cui viviamo \u2014 solo due di queste asserzioni possono appunto verificarsi contemporaneamente, dato che se prendiamo per buona la <code>(1)<\/code>, che nega l\u2019esistenza di oggetti immateriali, possiamo ammettere che esistano i buchi <code>(2)<\/code> solo se li consideriamo oggetti materiali (andando quindi contro la terza ipotesi). Al contrario, se accettiamo la presenza dei buchi <code>(2)<\/code> e li consideriamo oggetti immateriali <code>(3)<\/code>, allora significa \u2014 perdonate la banalit\u00e0, ma si sa, giocar con i sillogismi \u00e8 come spiegar le cose ai bambini ed \u00e8 sempre stato cos\u00ec, nei secoli dei secoli \u2014 che la <code>(1)<\/code> \u00e8 errata, visto che almeno un oggetto immateriale esiste: i buchi, appunto.<\/p>\n<p>Quindi, come ne usciamo? Bargle sostiene che dovremmo eliminare la prima affermazione e mettersela via che esista qualcosa di immateriale, per esempio i buchi. Ma tutto ci\u00f2 non va per niente gi\u00e0 ad Argle che, come abbiamo detto, \u00e8 una convinta materialista e nemmeno sotto tortura ammetter\u00e0 l\u2019idea che possa sussistere anche solo un\u2019area grigia oltre lo spettro del tangibile.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 una soluzione ci sarebbe, un po\u2019 vigliacca e di cui sicuramente non andare orgogliosi ma che indubbiamente ci toglierebbe le castagne dal fuoco. Sto parlando di quella piccola strategia umana che mettiamo in pratica, sin dalla notte dei tempi, nei momenti di maggiore difficolt\u00e0, quando proprio non riusciamo a cavare un ragno dal buco:\u00a0<em>negare l\u2019evidenza<\/em>. Nel senso, perch\u00e9 non rigettare a pi\u00e8 pari l\u2019ipotesi <code>(2)<\/code>, ovvero che i buchi esistano sul serio? A livello prettamente rigoroso funzionerebbe: se la <code>(2)<\/code> non \u00e8 vera, le questioni tirate in ballo dalla <code>(1)<\/code> e dalla <code>(3)<\/code> nemmeno si porrebbero.\u00a0<em>Easy-peasy<\/em>, come direbbero di l\u00e0 dall\u2019oceano.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che a quel punto ci troveremmo in grossa difficolt\u00e0 proprio nella vita di tutti i giorni. Provate infatti a sostenere una teoria rivoluzionaria come quella appena proposta e poi a dover cantare con vostra figlia una roba tipo \u201cLa macchina del capo ha un buco nella gomma\u201d, provate, quando sarete l\u00ec a insegnarle\u00a0<a title=\"senza balletto non \u00e8 lo stesso\" href=\"https:\/\/youtu.be\/DvtZAQEyHQQ\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il balletto<\/a>, a non indicarlo, quel buco, a non mimarlo, a non\u00a0<em>pensarlo<\/em>. Le cose, insomma, si farebbero estremamente complicate: certo, ammettendo che non esistano buchi \u2014 e che quindi non ci sia niente da indicare, mimare o anche solo pensare \u2014 potremmo sempre riformulare la frase senza fare riferimento alla parola vietata. Dopotutto, la lingua italiana \u00e8 ricchissima e il meraviglioso mondo dei sinonimi \u00e8 tutto da scoprire. Guardate per\u00f2 la faccia della vostra piccola mentre dite \u201cLa macchina del capo ha un pneumatico a terra a causa di una foratura\u201d e ditemi se non vi sentite in colpa.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 di questo, anche se la cosa non vi turba e avete fatto dell\u2019insensibilit\u00e0 la vostra ragione di vita, anche se l\u2019arte della perifrasi vi d\u00e0 comunque una certa soddisfazione e non vi fate problemi a sparare nel mucchio con la vecchia arma della supercazzola, la situazione sta comunque in questi termini: siete nel bel mezzo del classico impasse in cui \u201c<a title=\"guardare il cielo sempre, per sicurezza\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Il_favoloso_mondo_di_Am%C3%A9lie\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">se il dito indica il cielo, l\u2019imbecille guarda il dito<\/a>\u201d e, nello specifico, l\u2019imbecille siete voi. State infatti semplicemente spostando l\u2019attenzione sulla gomma invece che sul buco: \u00e8 la vostra gomma che ha una forma\u00a0<em>bucata<\/em>, invece che avere un bel buco da tappare con il chewing-gum. Complimenti per l\u2019idea geniale. E poi non \u00e8 mica detto che ogni santa verit\u00e0 riguardo ai buchi possa essere sempre reinterpretata e parafrasata secondo l\u2019ultima spiaggia rappresentata dal piano B riassumibile nel concetto di \u201chost perforato\u201d! E comunque, anche se fosse: credete sul serio che il fatto che una parola possa venire eliminata da un linguaggio costituisca la prova che la cosa a cui si riferisce davvero non esista? Che semplicemente smettendo di parlare di qualcosa quello cessi all\u2019improvviso di esser l\u00ec? Quando chiudete gli occhi pensate davvero che anche gli altri non vi vedano? Cos\u2019\u00e8, avete quattro anni? O avete fatto un master in\u00a0<a title=\"non guardarmi, non ti sento\" href=\"https:\/\/www.albanesi.it\/mente\/struzzo.htm\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">strategia dello struzzo<\/a>? Cristo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5292\" aria-describedby=\"caption-attachment-5292\" style=\"width: 1100px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img class=\"size-full wp-image-5292\" style=\"margin-top: 3em;\" src=\"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/la-sindrome-dello-struzzo.jpg\" alt=\"Sindrome dello struzzo\" width=\"1100\" srcset=\"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/la-sindrome-dello-struzzo.jpg 1100w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/la-sindrome-dello-struzzo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/la-sindrome-dello-struzzo-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/la-sindrome-dello-struzzo-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/la-sindrome-dello-struzzo-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5292\" class=\"wp-caption-text\">La sindrome dello struzzo, clinicamente detta anche \u201cnegazionismo nichilista\u201d<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Una questione di spessore<\/h2>\n<p>Ok, scusate la foga. Mi ricompongo un attimo, aggiusto il papillon, pulisco le lenti degli occhiali e riprendo in mano le nostre dispense accademiche, sempre che riesca a capire come si fa a proiettare di nuovo le slide in full screen. Odio Powerpoint. E s\u00ec, quello immortalato sul desktop sono io mentre ballo \u201cLa macchina del capo etc.\u201d. La foto l\u2019ha scattata mia figlia. Dice si stava annoiando.<\/p>\n<p>Ma, bando alle ciance! Dove eravamo rimasti? Ah s\u00ec. La controversia sulle tre frasi di Argle e Bargle. Prendiamo la <code>(3)<\/code>, quella che dice che i buchi sono oggetti immateriali. Pu\u00f2 essere negata? In effetti, questo era proprio il nostro dubbio di partenza: se i buchi sono materiali, che tipo roba materiale sono? Potrebbero essere loro stessi il <em>guest<\/em>? Manco per il cazzo, esattamente per la stessa ragione per la quale i TimBits o i Munchkin non possono essere loro stessi il buco. Potrebbero essere allora in qualche modo parte dell\u2019<em>host<\/em> (magari una specie di suo rivestimento)? Forse. Ma quanto dovrebbe essere spesso questo rivestimento? Dovremmo considerare tipo una pellicola di un millimetro attorno alla superficie della ciambella come il buco stesso? O magari tutta l\u2019intera larghezza della ciambella? No, pessima intuizione. In quel caso scivoleremmo infatti nel paradosso secondo cui la ciambella \u00e8 il buco, che mi pare un\u2019idiozia a prescindere. Allora magari una misura intermedia? Bah, avremmo cos\u00ec tanti candidati (per la precisione <em>infiniti<\/em>) per lo spessore di quello stupido rivestimento che, paradossalmente, non ci sarebbe una ragione che giustificherebbe la scelta di uno piuttosto che di un altro. Che senso avrebbe quindi lasciare a una decisione cos\u00ec arbitraria come stabilire a caso la misura di uno spessore l\u2019onere di identificare in maniera esaustiva un soggetto cos\u00ec nobile come un buco? E se invece non scegliessimo, considerando il buco come una moltitudine di infiniti spessori? Bella pensata, davvero. Come faremmo in quel caso a distinguere un buco da un altro? Anche se ne fossimo capaci, finiremmo per dover ammettere la compresenza di infiniti buchi nello stesso buco, uno per ogni spessore, tutti all\u2019interno di un\u2019unica ciambella. Non avevamo detto che non volevamo complicarci la vita? Per esempio, c\u2019\u00e8 mica nessuno che \u00e8 convinto di mangiarsi anche il buco quando si mangia una ciambella, vero? Non so voi, sicuramente questo porterebbe a ulteriori spunti di riflessione \u2014 il mio humor inglese mi spingerebbe a dire <em>more food for thoughts<\/em>, ah-ah \u2014 ma la verit\u00e0 \u00e8 che a me \u00e8 gi\u00e0 passata la fame.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5297\" aria-describedby=\"caption-attachment-5297\" style=\"width: 1920px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img class=\"size-full wp-image-5297\" style=\"margin-top: 3em;\" src=\"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/eat-munchkins.jpg\" alt=\"Eat Munchkins\" width=\"1920\" srcset=\"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/eat-munchkins.jpg 1920w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/eat-munchkins-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/eat-munchkins-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/eat-munchkins-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/eat-munchkins-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5297\" class=\"wp-caption-text\">Buchi da mangiare, contro ogni teoria immaterialista<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Per un pugno di buchi<\/h2>\n<p>Perch\u00e9 il punto \u00e8 che, alla fin fine, la domanda \u00e8 ancora pi\u00f9 esistenziale e arriva quando si fa un ulteriore passo indietro per vedere la cosa con una prospettiva pi\u00f9 ampia. Come mai, tutto questo, \u00e8 cos\u00ec importante? Qual \u00e8 il motivo per cui sospettiamo che sapere con tanta precisione cos\u2019\u00e8 un buco, di cosa \u00e8 fatto (o di cosa\u00a0<em>non \u00e8<\/em>\u00a0fatto), quel che c\u2019\u00e8 (o\u00a0<em>non c\u2019\u00e8<\/em>) al suo interno potrebbe, in futuro, migliorare le nostre esistenze?<\/p>\n<p>L\u2019esperto di buchi Achille Varzi, professore di filosofia alla Columbia University, per rispondere a questi interrogativi, ricorda un caso molto particolare, quasi\u00a0<em>borderline<\/em>\u00a0direi, che per\u00f2 rende abbastanza l\u2019idea.<\/p>\n<p>Anno del signore 2000 d.C., elezioni presidenziali negli Stati Uniti: George W. Bush contro Al Gore. Appena superato lo spavento del\u00a0<em>millenium bug<\/em>, la fiducia nella tecnologia sta progressivamente tornando in auge ed entra in scena una nuova\u00a0<a title=\"un paese avanzato\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Voting_machine\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>voting machine<\/em><\/a>\u00a0(si tratta sempre un restyling della mitica\u00a0<a title=\"votare vintage\" href=\"https:\/\/www.verifiedvoting.org\/resources\/voting-equipment\/ess\/votamatic\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>Votomatic<\/em><\/a>\u00a0degli anni \u201960, ma teoricamente pi\u00f9 affidabile e al passo con i tempi): in pratica, dentro uno scatolotto di plastica \u2014 a prova di compagno di banco che vorrebbe copiare il compito in classe \u2014 c\u2019\u00e8 la scheda elettorale con i nomi dei candidati e, accanto a ognuno, il suo bel cerchietto da centrare in modo da scegliere il relativo tizio come futuro presidente della pi\u00f9 grande superpotenza mondiale. Per farlo \u00e8 messo a disposizione dell\u2019elettore una specie di aghetto \u2014 legato allo scatolotto (immagino per evitare che a qualche tossico venga in mente di portarselo a casa per farne altro uso) come le penne Bic al bancone dei nostri uffici postali, ma pi\u00f9 di design \u2014 con cui (guarda un po\u2019)\u00a0<em>bucare<\/em>\u00a0il punto indicato per dare la propria preferenza. Una relativa macchina \u201cgemella\u201d avr\u00e0 successivamente il compito di individuare i buchi, contarli e dare alla nazione un responso non sindacabile. Dovrebbe essere come giocare a freccette, ma da pi\u00f9 vicino e senza birre doppio malto in giro, quindi pi\u00f9 facile. Teoricamente.<\/p>\n<p>E invece sappiamo tutti com\u2019\u00e8 andata: una merda. Sar\u00e0 che la gente \u2014 soprattutto in\u00a0<a title=\"conti che non tornano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Florida<\/a> \u2014 <em>buca<\/em>\u00a0in maniera diversa (direzione, pressione, tecnica di puntura \u2014 ognuno, come quando gioca a freccette, ha il suo stile, no?), sar\u00e0 che tra gemelli (anche quando si tratta di apparecchi e dispositivi) c\u2019\u00e8 sempre un po\u2019 di rivalit\u00e0, sar\u00e0 \u2014 come diceva la nostra inviata dal regno del fatalismo,\u00a0<a title=\"gente rassegnata\" href=\"https:\/\/youtu.be\/_s8vwLl4Ovk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tiziana Rivale<\/a> \u2014 <em>quel che sar\u00e0<\/em>, fatto sta che la rilettura dei buchi \u00e8 finita in vacca e Bush Jr. \u2014 nonostante tutte le polemiche e le grida al complotto \u2014 ha avuto otto anni per fare tutti i danni possibili (forse anche qualcuno in pi\u00f9) e la stupida macchinetta \u00e8 diventata prima il simbolo di una disfatta ben orchestrata, poi lo zimbello del web e ora \u00e8 addirittura un reperto vintage hipster che se vuoi puoi comprare su eBay (<em><a title=\"credici\" href=\"https:\/\/www.businessinsider.com\/you-can-buy-a-florida-voting-machine-from-the-2000-election-on-ebay-2016-11?IR=T\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">true story<\/a><\/em>).<\/p>\n<figure id=\"attachment_5299\" aria-describedby=\"caption-attachment-5299\" style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img class=\"size-full wp-image-5299\" style=\"margin-top: 3em;\" src=\"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/official-ballot-palm-beach.jpg\" alt=\"Elezioni Florida 2000\" width=\"2048\" srcset=\"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/official-ballot-palm-beach.jpg 2048w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/official-ballot-palm-beach-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/official-ballot-palm-beach-768x499.jpg 768w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/official-ballot-palm-beach-1024x666.jpg 1024w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/official-ballot-palm-beach-100x65.jpg 100w, https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/official-ballot-palm-beach-260x170.jpg 260w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5299\" class=\"wp-caption-text\">Tipo l\u2019Allegro Chirurgo, ma col culo di elettori in carne e ossa<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Guardiamola in prospettiva<\/h2>\n<p>Insomma, per dirla con le parole di Varzi:<\/p>\n<blockquote class=\"quoteConversation\"><p>All\u2019improvviso, abbiamo realizzato che il destino del nostro Paese \u2014 se non addirittura il destino del mondo intero \u2014 dipendeva dalla nostra bravura nel contare i\u00a0buchi.<cite class=\"citeConversation\">Achille Varzi<\/cite><\/p><\/blockquote>\n<p>E qui \u2014 come si suol dire, con il beneplacito degli animalisti \u2014 <em>casca l\u2019asino<\/em>, perch\u00e9 per contare i buchi, dobbiamo innanzitutto sapere come identificarli e individuarli: dobbiamo sapere\u00a0<em>cosa<\/em>\u00a0e\u00a0<em>come<\/em>\u00a0sono.<\/p>\n<p>Lo so e l\u2019ho gi\u00e0 detto: \u00e8 un caso particolarissimo e potrebbe risultare un po\u2019 tirato per i capelli. Ma credo lo stesso sia un campanello d\u2019allarme non da poco, che dovrebbe dimostrarci come una migliore comprensione di dove i buchi si pongano rispetto alle linee che dividono i concetti di \u201cmateriale\u201d vs. \u201cimmateriale\u201d e \u201cqualcosa\u201d vs. \u201cassenza di qualcosa\u201d potrebbe colmare in maniera decisiva una piccola parte dell\u2019abisso che ci separa dalla completa conoscenza della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Messa cos\u00ec vi pare troppo radical chic? Vogliamo essere pi\u00f9 pratici, allinearci al paese reale, guardar solo al nostro orticello e ribadire che\u00a0<em>prima gli italiani<\/em>? Va bene. Allora diciamo che la morale di questa storia dovrebbe spingerci, per una volta, a provare a imparare qualcosa dagli errori altrui e suggerirci che \u2014 in tempi di Big Data, Cambridge Analytica e <em>fake news<\/em> \u2014 saper distinguere con assoluta certezza un\u00a0<em>buco<\/em>\u00a0(che sia una qualunque falla nel sistema, una perdita di senso critico, un vuoto di valori senza nemmeno due spiccioli da avere indietro quando riporti la bottiglia al bancone), potrebbe, negli anni a venire, essere anche per noi l\u2019unico modo per evitare di ritrovarci tra le palle l\u2019ennesimo Salvini.<\/p>\n<p>Se la prospettiva non vi preoccupa e non riuscite proprio a guardare oltre il vostro prossimo pasto, di l\u00e0 dovrebbe essere avanzato ancora qualcosa del buffet della conferenza: c\u2019erano delle ciambelle buonissime, con tutti i buchi al posto giusto. Tanto gli effetti nocivi per la salute di troppo colesterolo, burro fritto e glicemia son solo un\u2019invenzione di Big Pharma, giusto?<\/p>\n<p><em>Capre.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla traduzione di un saggio di Suki Finn, l&#8217;incredibile teoria secondo la quale conoscere effettivamente cosa \u00e8 un buco potrebbe salvare il genere umano.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5279,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[1726,1137,798,1440,1724,1725,1010],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v18.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Buchi | il labile confine tra qualcosa e la sua assenza<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Dalla traduzione di un saggio di Suki Finn, l&#039;incredibile teoria secondo la quale conoscere effettivamente cosa \u00e8 un buco potrebbe salvare il 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