{"id":5572,"date":"2020-08-15T23:34:36","date_gmt":"2020-08-15T21:34:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/recensioni\/recensioni-affrettate\/george-ratliff-welcome-home-copy\/"},"modified":"2020-10-01T11:29:08","modified_gmt":"2020-10-01T09:29:08","slug":"dark","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/recensioni\/serie-tv\/dark\/","title":{"rendered":"<span class='subTitle'>Baran Bo Odar e Jantje Friese presentano<\/span><br \/>Dark"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 questo ragazzino che da piccolo sembra Stefan Edberg, da adolescente Stephen Malkmus, da adulto Reinhold Messner e da vecchio Niki Lauda (dopo l&#8217;incidente). Ci sono i viaggi nel tempo, un impermeabile giallo, un bel po\u2019 di fisica quantistica for dummies, spizzichi e bocconi di filosofia di varie fazioni (ma tutte storicamente geolocalizzabili entro un certo raggio intorno al centro della Foresta Nera), una manciata di sentimentalismo romantico da sussidiario delle medie e un botto di effetti speciali realizzati abusando della <em><a title=\"va' che magie\" href=\"https:\/\/www.redgiant.com\/products\/trapcode-suite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Trapcode Suite<\/a><\/em> (soprattutto <em><a title=\"particelle in quantit\u00e0\" href=\"https:\/\/www.redgiant.com\/products\/trapcode-particular\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Particular<\/a><\/em> e <em><a title=\"la materia oscura\" href=\"https:\/\/www.redgiant.com\/products\/trapcode-form\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Form<\/a><\/em> come se piovesse).<\/p>\n<p><iframe title=\"DARK | Nuovo Trailer Italiano della serie thriller su Netflix\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cTvQuB2lheE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>E in effetti piove. Piove sempre, a dirotto. Acqua a catinelle e \u2014 in 26 episodi \u2014 ci fosse un cristiano che tira fuori un ombrello. Perch\u00e9 si sa: il ricorso all\u2019utilizzo di strumenti atti a ripararsi dalla furia degli elementi \u00e8 il primo indice di debolezza di una razza. E questa, invece, \u00e8 una serie <em>tedesca<\/em>.<\/p>\n<p>Anche se tedesca per poco. <a title=\"vacci a Winden, c'\u00e8 bello!\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Winden_im_Elztal\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Winden<\/a> infatti \u00e8 pi\u00f9 vicina a quelle checche francesi di Strasburgo o a un posto che non esiste tipo il Liechtenstein che alle ben pi\u00f9 arianamente severe Berlino, Amburgo o Norimberga. In pratica, gli abitanti di Winden, sono i terroni della Germania. Sar\u00e0 per quello che piangono. Piangono sempre. Ma \u00e8 un piangere comunque molto <em>tedesco<\/em>: niente scenate, urla, capelli strappati \u2014 piuttosto 26 episodi di occhi costantemente lucidi, colmi di lacrime, che all\u2019occasione superano la tensione superficiale del loro stesso liquido e colano gi\u00f9 da iridi azzurrissime a rigare facce pallide eppure sempre dignitose. In pratica, malati cronici di congiuntivite, ma che hanno imparato a conviverci.<\/p>\n<p>Vanno a spasso per epoche diverse cercando di rimettere a posto il loro piccolo, insignificante mondo privato (ognuno il suo, ognuno diverso dall\u2019altro, ognuno incastrato ma in contrasto con quello degli altri) e facendo invece \u2014 indovinate un po\u2019? \u2014 pi\u00f9 danni della grandine. Provano a interferire con il corso degli eventi, a suicidarsi, uccidono i propri genitori o i propri figli \u2014 insomma, fanno tutte quelle cose che Marty McFly e Doc ci hanno insegnato essere da evitare quando si <a title=\"indietro dove? Indietro nel futuro!\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ritorno_al_futuro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ritorna al futuro<\/a> o al passato. Perch\u00e9 poi senn\u00f2 finisce che ti ritrovi a provarci con tua zia, che tua nipote \u00e8 sia tua madre che la sorella di tuo nonno e che qualcuno \u00e8 morto e vivo nello stesso momento, in un pot-pourri di <a title=\"preferivamo i gattini\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Paradosso_del_gatto_di_Schr%C3%B6dinger\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gente di Schr\u00f6dinger<\/a> afflitta da patologie incurabili come il principio di indeterminazione di Heisenberg e il tunnel carpale di Einstein-Rosen.<\/p>\n<p class=\"color-box\">Un capolavoro a met\u00e0, uscito da una catena di montaggio della Volkswagen in cui Ketterle e Plank assemblano i motori, Nietzsche cura gli interni e Goethe alla fine fa un graffio sulla carrozzeria per esorcizzare la propria immagine riflessa.<\/p>\n<p>Nella prima stagione ancora si riesce ad orientarsi: si pu\u00f2 andare indietro nel tempo con cicli di 33 anni \u2014 facile. Nella seconda entra in ballo il futuro e si sentono i primi accenni di torcicollo. Nella terza alla dimensione temporale si aggiunge quella spaziale, il crono parte a rimbalzare come la pallina di un flipper impazzito tra anni e calendari scelti apparentemente a caso, inizia una <a title=\"a Voltaire, muto!\" href=\"http:\/\/www.filosofico.net\/Antologia_file\/AntologiaL\/LEIBNIZ_%20IL%20MIGLIORE%20FRA%20TUTTI%20I.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">meta-Leibniziana<\/a> ricerca del meno peggio dei mondi possibili e l\u2019intreccio si fa duro da sciogliere al pari di un nodo legato da un marinaio sadico. Un marinaio sadico che a fare i nodi ha imparato da <a title=\"o scioglilo, vai\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Trefoil_knot\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Escher<\/a>, intendo.<\/p>\n<p>Eppure ridurre il tutto a un semplice e liberatorio \u201cnon ci si capisce una mazza\u201d sarebbe troppo semplice, e soprattutto scorretto. Perch\u00e9 <em>Dark<\/em>, rimane comunque, nel profondo, una serie <em>tedesca<\/em>. E, in quanto serie tedesca, vuole essere la migliore nel suo campo (diciamo fantascienza distopica post-apocalittica <em>tedesca<\/em>) ma senza la sboronaggine di pisciare fuori dal vaso, superando le capacit\u00e0 cognitive dello spettatore e rischiando di ottenere cos\u00ec l\u2019effetto opposto, ovvero che lo spettatore stesso \u2014 sopraffatto da una ricerca troppo ardita delle trame narrative \u2014 finisca per non apprezzare appieno la sua presunta perfezione. E allora ecco che, a intervalli regolari, non mancano i recap, gli ammiccamenti paternalistici, gli spiegoni con tanto di foto attaccate al muro e collegate tra loro da puntine da disegno e fili di Arianna \u2014 come in ogni poliziesco <em>tedesco<\/em> che si rispetti, da <em><a title=\"te lo ricordi l'ispettore?\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/L%27ispettore_Derrick\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019Ispettore Derrick<\/a><\/em> a <em><a title=\"i paladini delle autostrade tedesche\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Squadra_Speciale_Cobra_11\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Squadra Speciale Cobra 11<\/a><\/em>.<\/p>\n<p>Una serie tedescamente perfetta appunto, e cio\u00e8 complicata ma in cui ogni cerchio vorrebbe chiudersi, quasi inattaccabile (se si escludono i soliti <em>science-nazi<\/em> che si rifiutano di accettare il fatto che la fantascienza sia appunto un compromesso tra <em>scienza<\/em> e <em>fiction<\/em>) eppure costantemente scolastica, quasi la la sceneggiatura fosse stata scritta da un maestro elementare che non perde mai l\u2019occasione di accertarsi che i bambini che sta portando in gita si stiano tenendo per mano a due a due e facciano l\u2019appello a voce alta ogni volta che risalgono sul pulmino.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, classicamente, la scusa per l\u2019ambaradan \u00e8 un disastro nucleare (ma in una comunit\u00e0 attenta all\u2019eco-sistema, in cui tutti usano in bicicletta e chiunque, per andare da un posto all\u2019altro, deve farsi almeno quindici chilometri a piedi nel bosco \u2014 se possibile al buio \u2014 in modo che poi ci si possa stupire se scompare senza lasciare traccia), il passato si snoda tra estetiche filmicamente abusate (anni \u201880 cotonati prima della caduta del Muro, rigidezze di campagna pre-Grande Guerra, post-nazismi da ricostruzione dopo la sconfitta bellica, un fine-Ottocento steampunk), il futuro, in termini didascalici, fa forse peggio (oscurit\u00e0 alla <em><a title=\"le porte di Tannh\u00e4user, qualcuno sa perch\u00e9\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eogpIG53Cis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Blade Runner<\/a><\/em> da un lato, deserti da <em><a title=\"tutto questo per una bega di famiglia\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hEJnMQG9ev8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mad Max<\/a><\/em> dall\u2019altro) e l\u2019educazione sentimentale dei personaggi \u00e8 germanicamente fredda, imbarazzata, mai esposta e in generale poco evoluta, senza nemmeno un turbamento lasciato al caso (che invece, quando si parla di emozioni, dovrebbe avere un ruolo decisivo).<\/p>\n<p>Se ci fosse di mezzo un pallone, sarebbe la trasposizione nella homepage di Netflix della celebre frase di Gary Lineker secondo cui \u00abil calcio \u00e8 un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine vince la Germania\u00bb. <em>Dark<\/em> ha la solidit\u00e0 difensiva di una squadra della Bundesliga dei tempi andati e la stessa fantasia wannabe imbrigliata dentro un 5-3-2 col libero, senza trequartista, che si traduce in una innumerevole lista di colpi di scena tecnicamente degni di questo nome, ma che il cuore non riesce a riconoscere, perch\u00e9 non lo prendono in contropiede facendolo effettivamente battere al doppio della velocit\u00e0. In pratica \u2014 come la squadra di cui sopra \u2014 usa sempre il solito schema su calcio d\u2019angolo: dopo due volte l\u2019hai imparato, ma prendi gol lo stesso, di testa, per il semplice fatto che gli avversari sono <em>tedeschi<\/em>, e quindi pi\u00f9 alti di te.<\/p>\n<p><iframe title=\"Dark : Season 1 - Opening Credits \/ Intro (Netflix&#039; Series)\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8c399HPb01s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Basta la sigla di apertura a riassumente questa teutonica scalata alle stelle con il freno a mano tirato: un meraviglioso pezzo di <a title=\"il buon Sascha compare spesso da queste parti\" href=\"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/tag\/apparat\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Apparat<\/a> (aka Sascha Ring, producer <em>tedesco<\/em>), banalizzato da una serie di clip prese dagli episodi e buttate l\u00ec dopo averle rimescolate con un effetto caleidoscopio che probabilmente, nella comunit\u00e0 dei montatori, \u00e8 ormai considerato infantile almeno da quando il cinema si chiamava <em>cinematografo<\/em>.<\/p>\n<p>In fin dei conti, un capolavoro a met\u00e0. Un racconto ambizioso ma precauzionalmente garantito da una <a title=\"fattela un'assicurazione!\" href=\"https:\/\/www.facile.it\/assicurazioni\/guida\/polizza-kasko.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">polizza Kasko<\/a> valida per questa vita e per tutte le vite a venire, uscito da una catena di montaggio della Volkswagen in cui Ketterle e Plank assemblano i motori, Nietzsche cura gli interni e Goethe alla fine prende un chiodo e rende il pezzo unico disegnando un cazzo enorme sul cofano, per esorcizzare la propria immagine riflessa sulla carrozzeria, troppo brillante nel suo grigiore metallizzato, molto bagnato.<\/p>\n<p>Il che ci porta alla morale, anche quella fritta e rifritta, e quindi fin troppo universale: dice che, indipendentemente da dove \u2014 e soprattutto da <em><a title=\"stiamo andando su questa tera?\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Af3inUxYWeo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quando<\/a><\/em> \u2014 stiamo andando, non potremo mai esimerci da un faccia a faccia finale con noi stessi. Il problema, in <em>Dark<\/em>, \u00e8 che si perde il conto di quanti noi stessi ci sono e diventa difficile trovare un buco libero in agenda per tutti i faccia a faccia necessari.<\/p>\n<p>In tempi di <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/2020\/04\/28\/congiunti-chi-sono-fase-2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pandemia globale<\/a>, fa comunque comodo \u2014 ritrovarsi con una tal schiera di\u00a0<em>congiunti<\/em>, dico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La serie tedesca appare meno complessa se spiegata attraverso i pi\u00f9 noti luoghi comuni sui crucchi.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":5574,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6,1516,1821],"tags":[1440,642,1006,1815,1822,1823,1824],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v18.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Dark, la serie | una recensione affrettata<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Una serie TV tedesca sotto tutti i punti di vista: tecnicamente quasi perfetta, inattaccabile \u2014 emozionalmente rattrappita e fin troppo didascalica.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, nofollow\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Dark, la serie | una recensione affrettata\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Una serie TV tedesca sotto tutti i punti di vista: tecnicamente quasi perfetta, inattaccabile \u2014 emozionalmente rattrappita e fin troppo didascalica.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/recensioni\/serie-tv\/dark\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Random Talks of Senseless Confidence\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/spineless.laugh\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-08-15T21:34:36+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-01T09:29:08+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/dark-series-jonas.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"720\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@spineless_laugh\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@spineless_laugh\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Chester Bang\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/\",\"name\":\"Random Talks of Senseless Confidence\",\"description\":\"il 33esimo (e ultimo) blog di Spineless\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/recensioni\/serie-tv\/dark\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/dark-series-jonas.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.simonefiorucci.com\/blogtest\/wp-content\/uploads\/dark-series-jonas.jpg\",\"width\":1280,\"height\":720,\"caption\":\"Baran Bo Odar & Jantje Friese - 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