Vecchi bacucchi
Io ora subito mi volevo scusare perchè c’ho trent’anni appena e parlo delle roba che sembra vecchio bacucco. O meglio, parlo delle robe come se fossero, vecchie bacucche. Io non lo so mica perchè.
Deve essere qualcosa che ha a che fare con un concetto affetto storto, tutto mio.
Rivederli tutti
Tipo, per dire, io alla prima formazione dei dEUS ci sono affezionato che è una cosa che non si può spiegare e allora riveder queste immagini uscite dalle mente sempre un po’ fuori tempo di Tom Barman mi sento come uno di trent’anni che sfoglia le foto in bianco e nero dei compagni delle elementari.
Riveder Rudy Trouvè che tien la chitarra in quel modo, che sembra che non c’abbia voglia di suonarla, perchè c’ha la testa altrove lui, sempre avuta la testa altrove lui, e allora non c’ha mica tempo da perdere che star a suonar la chitarra in una delle band più innovative degli ultimi vent’anni.
Riveder Klaas Janzoons con quegli occhiali che non si possono guardare che sembra stia suonando le campane (o al limite mungendo una mucca) e invece è solo perso a torturare il violino a modo suo.
Riveder Stef Kamil Carlens che sta lì come un idiota un po’ autistico a ripetere per quattro minuti e passa
friday-friday
che non s’è mai capito cosa c’avesse contro quel maledetto venerdì.
Io sì.
Riveder tutta questa gente me mi vien sorridere come un matto e da batter le mani.
Che ci son da far gli applausi a questo punto.
Che mica per nulla questo è uno dei pezzi rock più belli di sempre.
